ActionAid: Progetto “Scuola Mobile: il quartiere in tasca”

 

 

ActionAid: Progetto “Scuola Mobile: il quartiere in tasca”

A.S. 2016/17

 

 

Il fenomeno dell’abbandono e della dispersione scolastica è il risultato di fattori interni e soprattutto esterni alla scuola, non solo quelli socio-economici e culturali in cui i bambini si trovano a vivere, ma anche l’ambiente circostante.

Nel contesto di Ponticelli, l’intervento mira a ridurre la distanza tra la scuola e le opportunità concrete dei ragazzi di contribuire al cambiamento della propria comunità. Ad accrescere, quindi, il senso di ownership e la consapevolezza del proprio territorio e stimolare la curiosità e la creatività attraverso l’utilizzo consapevole delle tecnologie smartphone come strumento per costruire il proprio futuro.

Il laboratorio stimola i ragazzi ad osservare e monitorare la realtà che li circonda con occhio critico, al fine di accrescere il loro protagonismo e comprensione della comunità e favorisce l’individuazione di azioni per valorizzare il quartiere, mediante l’uso consapevole delle tecnologie smartphone e un esperimento di progettazione partecipata.

Il laboratorio si articola nelle seguenti fasi:

FASE 1 – Presentazione del progetto

In questa prima fase si presentano ai ragazzi le attività e gli obiettivi da raggiungere insieme.

Si prevede un breve excursus sul quartiere e una spiegazione su come utilizzare il cellulare come strumento per osservare la realtà che ci circonda.

FASE 2 - Conosciamoci

I ragazzi racconteranno con foto, o disegni e parole la zona/il palazzo in cui vivono e realizzeranno un report del percorso casa – scuola. Emergono in questa fase aspetti di criticità e di potenzialità del proprio contesto e del percorso (passaggi pedonali, edifici dismessi da valorizzare, deposito non autorizzato di rifiuti, etc..).

I dati della mappatura vengono condivisi contemporaneamente sull’app Mapillary (in corso di testing da parte di ActionAid nel lavoro intrapreso sulle aree colpite dal terremoto in centro Italia)  e trasferiti successivamente su una grande mappa fisica. Si individuano, quindi, le zone in cui progettare degli interventi. Si prevedano uscite di gruppo per mappare insieme le zone.

FASE 3 – Proposte e processo partecipativo

I ragazzi elaborano delle proposte di azioni, che saranno condivise con insegnanti e genitori.

FASE 4 – Microazioni

Il confronto partecipato tra i ragazzi giungerà a definire una proposta di microintervento di miglioramento dell’esistente che sarà implementato, se possibile, anche con il sostegno della Municipalità.